Lunedì, 16 Novembre 2015
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Carta Etica

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CARTA ETICA dell’associazione PrendiParte

 

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

(Costituzione della Repubblica Italiana, Art. 3)

 

“Agisci in modo da trattare l’umanità, tanto nella tua persona quanto nella persona di ogni altro, sempre nello stesso tempo come un fine, e mai unicamente come un mezzo.”

(Immanuel Kant) 

 

I nostri testi di riferimento sono la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e la Costituzione della Repubblica italiana.

I principi a cui ci ispiriamo nel nostro guardare al mondo e nel nostro agire sono:

  • Solidarietà:  ci impegniamo a praticarla nella convinzione che debba essere propria degli esseri umani la partecipazione alle sofferenze altrui congiunta all’esplicita volontà di eliminarle o alleviarle.

  • Giustizia sociale:  ci impegniamo a partecipare alla rimozione di ostacoli e sistemi che impediscono le pari opportunità dei cittadini nelle forme loro garantite dalla nostra costituzione

  • Integrazione: ci impegniamo a promuovere la convivenza di modi d’essere differenti nel rispetto reciproco. Abbiamo come scopo l’inclusione, intesa non come omologazione, ma come accoglienza. Ci sforziamo di aprirci, superando i pregiudizi, al “contagio” reciproco, convinti che la diversità sia veramente una fonte di ricchezza.

  • Legalità: ci impegniamo a ribadire e far comprendere l’importanza di darsi e rispettare regole comuni e condivise. Con questo non vogliamo sostenere un’obbedienza cieca e acritica, ma al contrario promuovere la riflessione su come si possano migliorare democraticamente tali regole.

  • Antimafia Sociale: ci impegniamo a contrastare la cultura mafiosa, ovvero quella mentalità che si basa sulla prevaricazione quale strumento di affermazione, sull’omertà, sulla violenza, sull’inganno doloso a danno di altri e sulla frode, sull’interesse esclusivo del proprio gruppo a discapito di chi non ne fa parte.

  • Formazione permanente: ci impegniamo in una continua ricerca al fine di migliorare oltre alla società noi stessi, aumentando sempre la consapevolezza e la capacità di operare positivamente su di essa e in essa.

  • Sostenibilità ambientale: ci impegniamo a promuovere un rapporto tra uomo e ambiente che garantisca i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere quelli delle generazioni future.

  • Apartiticità: ci impegniamo a non identificarci in nessun partito, pur riconoscendo piena legittimità a tutti i partiti democratici.
  • Aconfessionalità: ci impegniamo a riconoscere l’importanza dell’esperienza spirituale, intesa come quell’esperienza che conduce  l’uomo alle grandi domande sul senso della vita, pur non identificandoci in nessuna confessione religiosa. Pertanto ci adoperiamo per suscitare tali domande. Riconosciamo la possibilità a tutti i credenti che partecipano a PrendiParte di professare il proprio credo religioso.
  • Memoria: ci impegniamo a conservare e tramandare la memoria storica e civile

 

 

CARTA D’IDENTITÀ del socio PrendiParte

 

  1. È tenuto a svolgere almeno un’attività all’interno dell’associazione un modo continuativo e rispettoso dell’impegno. Allo stesso tempo è bene partecipare anche alle altre attività della vita associativa (come conferenze, assemblee soci, due giorni, incontri di formazione…).

  2. Non si pone in contrasto con i principi della carta etica, ed ha la possibilità di esercitare un’influenza costruttiva su di essi.

  3. Si impegna nella propria formazione per migliorare il suo lavoro nelle attività dell’associazione.
  4. Si impegna al massimo della professionalità nella relazione con i ragazzi delle scuole che gli sono affidati.

    (In particolare sarebbe opportuno non aggiungerli quali amici/seguaci su un qualsiasi social network, salvo casi eccezionali da discutere collettivamente. In caso la richiesta di amicizia giunga da parte degli stessi ragazzi è possibile accettare, ma è necessario porre particolare attenzione ai contenuti pubblicati.)

  5. La carica di membro del consiglio direttivo è incompatibile con altre cariche di responsabilità in organi politici e della pubblica amministrazione.